Dall’agricoltura biologica alla cucina tradizionale

Nelle diverse coltivazioni è generalmente necessario utilizzare metodologie di difesa contro le piante infestanti, gli insetti dannosi e le malattie.

A questo scopo vengono largamente usati diserbanti e antiparassitari, tutte sostanze che possono diventare pericolose per l’uomo e determinare l’inquinamento della terra.

Negli ultimi anni  si sta cercando di ridurne le conseguenze applicando nuove metodologie, una di queste è l’agricoltura biologica che è un sistema di agricoltura che sfrutta solo la fertilità del suolo e che cerca di offrire ai consumatori prodotti freschi, gustosi, genuini, rispettando il ciclo naturale delle stagioni.

Il Cantico della Natura è un agriturismo nato con queste specifiche caratteristiche; il relais si trova a Montesperello di Magione, in provincia di Perugia, circondato da bellissimi esemplari di olivi secolari e, immerso tra le dolci colline umbre, regala una bellissima vista sul Lago Trasimeno.

Qui, all’interno dell’accogliente sala ristorante in pietra, gli ospiti potranno gustare piatti tipici umbri preparati tutti con prodotti biologici che provengono dalla stessa azienda agricola e dalla regione umbra. Per chi volesse poi imparare a preparare i gustosissimi piatti che vengono proposti si potranno seguire dei corsi di cucina.

Breve ed intensa passeggiata nel nono arrondissement

parigi.jpgLa bella e romantica Parigi è visitata ogni anno da 27 milioni di turisti (12 volte il numero dei suoi abitanti) che arrivano da ogni parte del mondo. Anche per questo, la Ville Lumiere non può che essere una città che va veloce, ma i parigini sanno anche rallentare e trovare il tempo per un caffè, per un cinema, per un museo o per una passeggiata tranquilla. Ogni viaggio a Parigi, se ci si distacca dagli itinerari più battuti, rivela qualcosa in più di questa magica città, in cui ogni quartiere ha l’atmosfera accogliente di un paese, con il suo mercato settimanale, le sue botteghe, i suoi bistrot. I quartieri di Parigi salgono e scendono con un borsino che registra le scelte di artisti, intellettuali e uomini d’affari, ma in cuor suo ogni visitatore ha un quartiere preferito. Il vostro qual è? Per partire alla scoperta di un nuovo quartiere, niente di meglio che soggiornarci e allora prima di partire scegliamo un hotel Parigi proprio nella zona che ci interessa. Nel post di oggi vorremmo suggerirvi alcuni indirizzi utili del nono arrondissement, dato che adesso sembra “accadere tutto qui”. Il quartiere numero nove è vicinissimo a Montmartre ed è diventato oggi uno dei centri pulsanti di Parigi. Qui infatti si sono trasferiti designer, architetti e nuovi volti del cinema francese. Eccovi cosa c’è da vedere nel nono arrondissement. Da visitare in zona c’è sicuramente il Musée de la Vie Romantique, in rue Chaptal (ingresso libero a meno che non ci siano mostre particolari) métro Saint – Georges, Blanche e Pigalle. Il museo stesso si rivela una bella sorpresa, si tratta di una casa provinciale, ma in cui sono rimasti gli interni dai colori ricchi e brillanti di un’abitazione borghese dell’ottocento. Nella bella stagione sarà bello fermarsi a prendere un tè in giardino. Più ad est del Musée de la Vie Romantique, rue Clauzel, rue Milton e rue Rodier meritano un’occhiata: le facciate di queste strade hanno recentemente subito un restauro, rivelando decori eleganti. Una volta il limite della città si trovava poco distante da qui e un paio di dimore e giardini ricordano quei tempi. E qui un altro piccolo (e poco frequentato) museo merita la vostra attenzione. Si tratta di un museo bizzarro (in Rue de la Rochefoucauld) dedicato ai lavori simbolisti di Gustave Moreau . Il progetto è di Moreau stesso, che decise di trasformare la casa in cui per molti anni aveva vissuto con la famiglia in un museo, appunto. Sono rimaste le stanze del primo piano, mentre il secondo ed il terzo sono stati trasformati in atelier. Quando uscirete da questi due musei e sentirete voglia di un tuffo nella quotidianità, ricordate che i centri commerciali Galeries Lafayette e Printemps non sono molto lontani da voi.

 

Inquinamento acustico e “rumore della natura”

L’inquinamento acustico, trascurato in passato perché considerato più un disturbo locale che un problema ambientale, è oggi considerato una delle principali cause del peggioramento della qualità della vita. Si stima che l’inquinamento acustico – principalmente imputabile a trasporti, attività edilizia, attività produttiva e pubblici esercizi – incida sulla salute e sulla qualità della vita di almeno il 25% della popolazione europea. In Umbria, nella zona del Lago Trasimeno, il comune di Magione, attraverso lo splendido lavoro della sua giunta, è uno fra i primi in Italia ad essersi dotato di uno strumento per la prevenzione dell’inquinamento acustico, per risanare le zone dove l’inquinamento acustico supera i limiti di legge.

É proprio in questo territorio, in cima ad una splendida collina, che è situato uno fra i più belli agriturismi biologici dell’Umbria: Il Cantico della Natura. Il questo splendido relais umbro, l’inquinamento acustico non esiste. È il rumore della natura a farla da padrone! Relax, benessere e buona cucina sono assicurati dai servizi d’alloggio e di ristorazione presenti all’interno dello splendido casale seicentesco che ospita il Il cantico della Natura. Provare per credere.

Il Maestro Ferruccio Soleri al Carnevale di Ascoli Piceno!

 

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Un evento imperdibile per la regione Marche che farà prenotare molte camere ai Villaggi come l’Orovacanze Club Le Terrazze a Grottamare, quest’anno arricchito anche dalla presenza sul palco di Ferruccio Soleri: Ambasciatore UNICEF nel mondo e Grande Ufficiale della Repubblica. Sarà il matador dello spettacolo Ritratti di Commedia dell’Arte dove narrerà la storia dei suoi predecessori. Attraverso una serie di bei monologhi mostrerà, in tutte le sue sfaccettature, la natura e le tipologie di vari personaggi della commedia, facendo praticamente rivivere un’intera compagnia dei comici: Zanni, Pantalone, Brighella, il Dottore e il Capitano. Per nessun motivo mancherà Arlecchino, la maschera lombarda che lo ha reso noto in tutto il mondo. Maestro di arte scenica, giunto all’ età di 81 anni, da  60 vive l’aria del palcoscenico. Da 50 anni, inoltre,  è costantemente  Arlecchino in uno spettacolo che Il Piccolo Teatro di Milano, ha reso famoso in tutti i 5 continenti collezionando migliaglia di repliche.

In videoconferenza, il 25 febbraio, Ferruccio Soleri sarà collegato con Torino per celebrare la Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte. Il collegamento verrà trasmesso in tutto il mondo, con un evento gratuito ed aperto al pubblico, coordinato e moderato dal Regista Teatrale Francesco Aceti.

Il Carnevale delle Marche ad Ascoli Piceno: da sabato 19/02/2011 a domenica 13/03/2011.

Vieni a divertirti qui!

 

Il Corbezzolo

 

corbezzolo.jpgIl Corbezzolo e’ originario del bacino del Mediterraneo e costa atlantica fino all’Irlanda. Appartiene alla Famiglia delle Ericaceae. Si dimostra una delle specie mediterranee meglio adatte agli incendi. Infatti sui terreni acidi l’incendio ripetuto favorisce il corbezzolo, capace di emettere rapidamente da terra nuovi turioni dopo il passaggio del fuoco, imponendosi sulle altre specie. Alberello sempreverde alto 5-6 m (a volte fino a 10 m), con portamento spesso arbustivo.
Il tronco presenta una scorza sottile, finemente e regolarmente desquamata in lunghe e strette placche verticali di colore bruno-rossastro.
Le foglie persistenti, alterne, coriacee, con breve picciolo, hanno una lamina obovato-ellittica. I fiori sono posti in racemi ramificati di colore bianco crema o rosato, provvisti di corolla lanceolata con 5 denti brevi; il calice ha denti triangolari. Fiorisce da ottobre a dicembre e fruttifica nell’autunno seguente. Il frutto e’ una bacca globosa di 1-2 cm, rosso scura a maturita’, edule, con superficie ricoperta di granulazioni; polpa carnosa con molti semi.
Il sapore è molto particolare e non proprio dolce. Lo sanno bene lo staff del Cantico della natura che nel 2010 ha prodotto una marmellata di corbezzolo eccezionale che è andata ruba tra i propri clienti. Questo Relais in Umbria è immerso nel verde e conta diverse piante di Corbezzolo in mezzo alle camere, dove i clienti possono passeggiare e magari assaporare questo strano frutto, sconosciuto ai più. Infatti solo chi ha avuto la fortuna di vivere in mezzo al verde ha potuto gustare questo frutto particolare

 

Carasau: il pane più buono della Sardegna

pane-carasau.jpgIl pane carasau, carasadu, carasatu,  o detto anche pane ‘e fresa, è il pane sardo per eccellenza, originario della Barbagia e diffuso in tutta la Sardegna, anche a Cala Gonone in provincia di Nuoro dove è ubicato il CalaGonone Beach Village, ed è conosciuto anche col termine carta musica per il suo rumore durante la masticazione.

Il nome deriva dal verbo hariaere, che sta a significare il modo caratteristico in cui viene lavorato dell’impasto.

Il pane carasau viene usato in svariati modi. Al naturale, quindi secco, accompagna entrambi i gusti sia quello salato che quello dolce. Se viene bagnato, invece, assorbe i liquidi con cui entra in contatto; è la caratteristica sfruttata per usarlo con i cibi succosi, come carni cucinate al sangue.

Gli incredienti basilari: acqua e farina di grano duro, sale e lievito.

Sono due i tipi principali di impasto: uno a base di fior di farina di grano duro acquistato dalle famiglie più agiate, l’altro a base di farina d’orzo, più scuro, consumato dai meno fortunati.

Le grandi briciole che restano dopo il taglio delle sfoglie vengono definite  pistizzu o frikinadura ed il loro maggiore utilizzo è quello di versarle nel caffellatte.

Corri a mangiarlo in Sardegna?

Il Santo Valentino

09128164817_sanValentino.jpgLa festa di San Valentino ricorre annualmente il 14 febbraio ed oggi è conosciuta e festeggiata in tutto il mondo.

Molte tradizioni legate al santo sono riscontrabili nei paesi in cui egli è venerato come patrono. La figura di Valentino come santo patrono degli innamorati viene tuttavia messa in discussione da taluni che la riconducono a quella di un altro sacerdote romano.

Patrono del paese di Sadali, considerato protettore dei matrimoni, San Valentino, la cui chiesa fu forse edificata da monaci bizantini, viene qui ricordato non a febbraio, ma ad ottobre e la festa sarda dura tre giorni.

È patrono di Vico del Gargano, dove viene festeggiato il 14 febbraio con manifestazioni religiose e attività culturali. Caratteristico l’addobbo della statua e delle vie del paese con arance e alloro.

Nella città di Terni, viene riconosciuto come patrono ufficiale e festeggiato sempre il 14 febbraio. Lo stesso giorno però è più conosciuto come la festa degli innamorati, e questa viene riconosciuta negli hotel romantici di tutta l’Umbria. In questa regione poi è presente l’unico hotel riconosciuto dal sito più conosciuto dai viaggiatori, d’Italia nella classifica degli hotel romantici d’europa. Questo è un relais in provincia di Perugia, “Il cantico della natura”. Il riconoscimento viene dalla cura degli innamorati e dall’idea di avere un “ristorante per due”, con la cena incanto d’amore in suite, con cameriere e cuoco dedicati.

‘Nduja nei Villaggi Calabria!

nduja2.jpgLa ‘Nduja è il famoso salame calabrese morbido e piccante che si trova in tutti i Villaggi Calabria.

Questo alimento viene preparato con le parti più grasse del suino con l’aggiunta del peperoncino piccante calabro per poi essere conservata nella orba, un budello cieco per poi essere affumicare.

Viene prodotta soprattutto nella provincia di Vibo, soprattutto a Spilunga, ma oggi le imitazioni sono tante, anche di qualità ottima, reperibili in tutta la regione a tal punto di essere un alimento tipicamente associato, come succede per il più banale peperoncino, a tutta la Calabria.

Il maggiore piatto consigliato è: spaghetti ‘nduja e panna.

Cura per i piccoli

varicella-bambini-sole-e-mare.jpgAl Cantico della Natura i Bambini sono sempre più che benvenuti. In veste di giovani genitori Francesco e Monia Micci mostrano la sensibilità ai bisogni dei più piccoli (che rappresentano il nostro bene più prezioso e che siamo orgogliosi di poter ospitare) e al relax dei loro cari con un insieme di servizi mirati, a partire dall’accoglienza per arrivare all’assistenza nel soggiorno.

Nell’accoglienza riservata ai piccoli in questo Relais Umbro infatti è previsto un regalino di benvenuto ai bambini, la disponibilità di materiale informativo sulle attività ludico-turistiche dirette ai bambini e un servizio di lavanderia degli indumenti dei bambini.

Nel ristorante invece si può contare su una ristorazione mirata per i bimbi previamente concordata per venire incontro alle abitudini quotidiane dei bimbi con la possibilità di orari flessibili; l’eventuale preparazione di merende  per i piccoli quando necessario con tanto di posateria baby, tovagliette e carte da colorare.

L’assistenza invece è presente con il servizio di baby sitting su richiesta, due aree giochi attrezzate esterne e la possibilita’ di organizzare feste e compleanni

Insomma la Relais umbro Il cantico della natura, sono ben accetti tutti gli ospiti.

Il lusso di una vacanza famiglia in Sicilia

spiaggia003.jpgLe Dune Resort è una strutttura ricettiva concepita nel pieno rispetto della natura, senza rinunciare all’eleganza e all’accoglienza. Il complesso è stato costruito in un ambiente incontaminato, ricco di bellezze naturali, direttamente sul mare cristallino di Porto Palo.

Porto Palo ha ottenuto infatti il riconoscimento Bandiera Blu per l’ottimo stato di salute delle acque marine e della costa, nonché per i servizi offerti e l’attenzione all’ambiente. E non solo. Dopo rigidi controlli su sicurezza, qualità e tranquillità, la spiaggia Porto Palo di Menfi ha ottenuto la prestigiosa bandiera verde, riconoscimento che viene conferito alle spiagge “a misura di bambino”.

Le Dune Resort è ideale anche per le famiglie più esigenti che desiderano coniugare mare made in Italy con una vacanza benessere.