Mostra di De Chirico a Castel del Monte

Dal 17 aprile al 28 agosto, le pareti dei corridoi di Castel del Monte (ad Andria, in Puglia) ospiteranno i preziosi quadri di Giorgio De Chirico,de_chirico_piazza.jpgartista del nostro ‘900 italiano.

Ogni giorno dalle 10.15 alle 19.45 (ultimo ingresso alle 18.45), i visitatori e i turisti dei vicini villaggi puglia, potranno ammirare le opere di quest’artista considerato il padre della pittura metafisica. La mostra intitolata De Chirico a Castel del Monte. Il labirinto dell’anima, è stata voluta e organizzata dall’Alef – cultural project management di Milano, in collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma, ed è stata promossa dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia e dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici delle Province di Bari, Barletta, Andria, Trani e Foggia.


L’artista:
Giorgio De Chirico nacque in Grecia da genitori italiani: dopo aver iniziato gli studi di pittura al Politecnico di Atene, si trasferì a Firenze per continuarli all’Accademia di Belle Arti per poi terminarli all’Accademia di Monaco di Baviera. La più apprezzata produzione pittorica di De Chirico avvenne tra il 1909 e il 1919, quando elaborò la pittura metafisica attraverso la quale l’artista vuole  rappresentare ciò che è oltre l’apparenza fisica della realtà, al di là dell’esperienza dei sensi. I quadri de De Chirico sono memorabili per le pose e gli atteggiamenti evocati dalle immagini: i suoi soggetti erano ispirati dalla luce diurna delle città mediterranee prima e agli studi delle architetture classiche poi.

Informazioni pratiche:
Il costo di entrata al castello è di 6,5€, Ridotto 5€, Gratuito per tuite le categorie previste dalle norme vigenti.
Per prenotare è possibile chiamare il numero di telefono 0883 56999.
Per ulteriori informazioni potete scrivere all’indirizzo e-mail casteldelmonte@beniculturali.it.
Oppure visitare il sito web www.dechiricocasteldelmonte.com oppure la sezione eventi del sito www.beniculturali.it.

Mercatini dell’Antiquariato in Puglia

collezionismo.jpgGli attuali e futuri viaggiatori e/o ospiti dei villaggi puglia, appassionati di antiquariato e collezionismo, possono approfittare di visitare alcuni noti mercatini pugliesi di grande interesse.
La prima domenica del mese, si tiene il Mercato dell’Antiquariato a Brindisi, con circa quaranta espositori, presso le vie principali dalle ore 8 alle 20.
Anche a Rutigliano (BA), la prima domenica del mese si tiene la Mostra Mercato dell’Antiquariato, ma solo nei mesi di Luglio e Agosto, presso il centro storico dall’alba al tramonto.
Ogni seconda domenica del mese presso Porta San Demetrio a Ostuni, rinomata località turistica brindisino, si tiene da anni oramai, la Mostra mercato dell’antiquariato e del modernariato, che ospita espositori e commercianti di oggetti d’antiquariato, modernariato e collezionismo, provenienti da tutte le regioni d’Italia.
A Fasano (BR) tutti i sabato e domeniche dei mesi di luglio e agosto, si tiene la Mostra Mercato di Antiquariato, Modernariato e Vintage, in località Selva di Fasano.
Infine a Lecce, ogni ultima domenica del mese si tiene la Mostra Mercato dell’Antiquariato e Modernariato, presso via XX Settembre.

Tour Roy Pacy & Aretuska

Roy-Paci.jpgTra le tappe del nuovo tour di Roy Pacy & Aretuska , c’è quella del 25 Aprile a Brindisi. Un’ottima occasione per tutti coloro che sono in Puglia durante le vacanze pasquali, compresi i turisti dei villaggi puglia. Quale migliore occasione per gustare l’inconfondibile sound del gruppo: un incrocio tra reggae, ska e tropicale, che caratterizzerà come sempre i loro concerti. Il tour, meglio ribattezzato, il Revolutionaretour prevede diverse tappe in Italia, alcune delle quali già passate:

26 marzo, Chiascia, Bari

1 aprile, Land of Live, Milano

2 aprile, Urban, Perugia

25 aprile, Exfadda, Brindisi

Roy Pacy & Aretuska è un gruppo musicale composto da musicisti con diverse esperienze musicali, formatosi grazie al trombettista e frontman siciliano Roy Paci a Siracusa nel 1998.

Per il pubblica di massa, il gruppo si è fatto conoscere grazie a collaborazioni cinematografiche e televisve: nel 2003 ricordiamo Besame mucho, registrata per il film di Leonardo Pieraccioni  Il paradiso all’improvviso.

Nel 2006 Roy Pacy riceve il Nastro d’Argento per le musiche del film La Febbre di Alessandro D’Alatri con Fabio Volo.

Nello stesso anno, la trasmissione Zelig Circus, sceglie come sigla Viva La Vida tratta dall’album Parola d’onore.

Cosa visitare in Puglia: la civiltà Messapica

mura_messapiche_manduria.pngIl fascino della regione Puglia, così come quello di tutte le regioni d’Italia, è riscontrabile anche nella sua antica storia, diversa per tanti versi da zona a zona. Consigliamo dunque ai nostri lettori nonché turisti dei villaggi puglia, di visitare quella zona compresa tra la Murgia meridionale e il Salento, dove si sviluppò intorno all’VIII secolo a.C. la civiltà dei Messapi, un’antica popolazione italica. L’origine di questo popolo, così come la denominazione del territorio è incerto, tant’è che quello di Messapia (terra tra i due mari) venne attribuito dagli storici greci.

I ritrovamenti più antichi sono identificabili in scavi archeologici in alcune grotte vicine a Otranto e Roca, mentre nel territorio di Manduria è presente il Parco archeologico delle Mura Messapiche, risultato di scavi che hanno portato alla luce la più grande necropoli messapica mai scoperta (circa 2.500 tombe), insieme a tratti estesi delle tre cerchie murarie (costruite con grandi blocchi di pietra incastrati tra di loro) che fortificavano la città in periodo messapico. Nel tempo gli storici hanno definito una sorta di dodecapoli messapica, organizzazione politico-militare dei dodici centri messapici più importanti, sebbene non vi siano prove certe della sua reale esistenza.

La Dodecapoli messapica nell’odierno Salento comprende le seguenti città:

Alytia (Alezio), Ozan (Ugento), Brention/Brentesion (Brindisi), Hyretum/Veretum (Patù), Hodrum/Idruntum (Otranto), Kaìlia (Ceglie Messapica), Mandyrion (Manduria), Neriton (Nardò), Orra (Oria), Cavallino (non si hanno notizie certe del nome antico), Valesium (Valesio), Scamnum (Muro Tenente tra Latiano e Mesagne), Bastae (Vaste), Gnathia (Egnazia)

La storia dei Messapi racconta diverse battaglie e alleanze più o meno precarie, contro o affianco gli Italioti. Ciò che viene ricordato più di tutti dagli storici greci è la guerra tra Messapi e Tarantini e Reggini. La disfatta di Taranto e Reggio fu talmente clamorosa che Erodoto la raccontò così:

« fu questa la più grande strage di Greci e Reggini che noi conosciamo, che dei Reggini morirono 3000 soldati e dei Tarantini non si poté nemmeno contare il numero. »

Mentre Aristotele precisò più tardi che fu a causa di questa sconfitta che Taranto mutò il suo regime da aristocratico a democratico. Ognuna delle città sopra elencate presenta testimonianze importanti della civiltà messapica: un’occasione in più per apprezzare i tratti storico culturali di una bellissima regione.